Oscars: i 90 anni di Academy Awards in un’infografica

90 anni. 90 anni di grande cinema, di discorsi emozionanti e appassionati, di vincitori sorpresi, lacrime e polemiche. Vincere un Oscar cambia la vita e porta dritto all’Olimpo della storia del cinema.

Domenica 4 Marzo sbarca al Dolby Theatre di Hollywood la 90esima edizione degli Academy Awards (più conosciuta come notte degli Oscar) e tutto il mondo è già in trepidante attesa: ma cosa è successo nelle edizioni precedenti? Chi ha ricevuto più nomination nella sua carriera, chi ha vinto più volte, qual è il discorso di ringraziamento più ricercato su internet? E soprattutto: possiamo parlare di #OscarsSo…Male? Se sapeste quante donne hanno vinto il premio come Miglior Regista…

Ci abbiamo pensato noi di Stylight a tirare le fila dell’avvenimento più glamour dell’anno, raccogliendo il confronto in un’infografica… nera ed oro, come da tradizione Oscars.

"And the Oscar goes to...": i più nominati, premiati e... ricercati

Tutti ci ricordiamo il selfie pieno di stelle di Hollywood più retwittato della storia, quello scattato da Bradley Cooper con il telefono di Ellen DeGeneres. Era il 2014, Ellen conduceva la serata degli Oscars, sedicesima donna (e ultima, al momento) a farlo dalla prima edizione del 1929. Sono invece 59 gli uomini che hanno presentato gli Awards, alcuni per diverse volte – come Jimmy Kimmel che salirà sul palco quest’anno per la seconda volta di fila. Se vi chiedete chi sono i più nominati come Miglior Attore e Attrice, non vi stupirà sapere che Meryl Streep (in nomination anche quest’anno per The Post) detiene il record di 22 nomination, mentre tra gli uomini Jack Nicholson ha raccolto 12 nomination (l’ultima nel 1998, quando ha vinto la statuetta con Qualcosa è cambiato).

Nel nostro recap di record, ce n’è uno in particolare che stupisce (o forse no?): tra i 68 premiati finora con l’Oscar alla Miglior Regia c’è solo una donna. Una. Si tratta di Kathryn Bigelow con The Hurt Locker nel 2010. Se si considera che in tutta la storia degli Oscar solo 6 donne hanno ricevuto la nomination per questo premio, il calcolo è facile.

Il discorso di ringraziamento più cercato su Google? Non ci stupiamo, dai. Per quanto tempo abbiamo aspettato di vedere Leo ritirare quel premio? Quel giorno del 2016 abbiamo gioito come mezzo mondo ha fatto. Il suo discorso incentrato sul tema del cambiamento climatico ha oltre 11 milioni di visualizzazioni su YouTube. Super emozionante anche quello di Halle Berry quando ha ritirato il suo premio per Monster’s Ball nel 2002: “È per tutte le donne di colore senza nome, senza volto, che ora hanno una possibilità perchè stanotte questa porta è stata aperta!”. Oltre 4 milioni di visualizzazioni per Halle.

Di premi, salari e... cachet sorprendentemente bassi

Se guardiamo ai più premiati di sempre, Walt Disney è l’uomo che ha vinto più Oscars (22 statuette!) mentre Edith Head ne ha portate a casa 8, tutte nella categoria Miglior Costume (Vacanze Romane e Sabrina vi dicono qualcosa…). Un dato interessante? L’Italia è il paese con più Oscars vinti nella categoria Miglior Film Straniero (14, con 32 nomination – l’ultimo vinto nel 2014 con La Grande Bellezza). 

Come parlare di record (e disparità…) senza toccare il tema cachet. La polemica sul gender gap anche sulle colline di Hollywood è tornata più forte che mai negli ultimi anni e ha portato a diverse battaglie che guadagnano l’attenzione dei media e dei social (Emma Stone è 15esima nella lista pubblicata da Forbes, prima donna. Dobbiamo aggiungere altro?). Cosa abbiamo scoperto in questa nostra ricerca? Che ci sono salari che potrebbero stupirvi. Hilary Swank ha vinto il suo primo Oscar come Miglior Attrice nel 2000 con Boys Don’t Cry: aveva 24 anni, non era decisamente famosa, ma ha guadagnato solo 3.000 dollari per quel film. “Avevo un premio Oscar e nessuna assicurazione sanitaria”. OK.

Per questa edizione del 2018, The Shape of Water di Guillermo Del Toro è il film con più nomination (13), mentre se guardiamo ai nominati per le categorie individuali, il 75% sono uomini. Ahinoi, poco è cambiato da quando nel 2015 Forbes aveva controllato lo stesso dato. Mentre speriamo nel prossimo anno, siamo già pronti con popcorn e fogli per giudicare gli outfit e i discorsi più belli. A domenica!

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